II La cultura deve vivere. Testo Intermedio: La vitalità è ancora una categoria attuale? in:

Arthur Engelbert

Realtà e finzione - Realität und Fiktion, page 81 - 85

Il mondo di Nino Indaimo - Die Welt des Nino Indaimo

1. Edition 2017, ISBN print: 978-3-8288-3855-0, ISBN online: 978-3-8288-6585-3, https://doi.org/10.5771/9783828865853-81

Tectum, Baden-Baden
Bibliographic information
81 TESTO INTERMEDIO: LA VITALITÀ È ANCORA UNA CATEGORIA ATTUALE? Trasmissione Le lingue sono importanti per l‘identità culturale. Comunemente l‘individuo s’identifica con la lingua madre e presuppone inoltre che la lingua madre sia collegata alla sua terra e alla sua cultura. Ma non si deve dimenticare che ogni lingua è traducibile in un‘altra lingua. I pensieri si possono trasformare, mentre la poesia e lo stile d’espressione sono legate alla lingua madre. Sotto questo punto di vista trasmissibilità, l’identità culturale non è legata necessariamente alla lingua madre o alla cultura di un paese. La trasmissione è attuabile a prescindere dalla cultura. Sicuramente ciò porterà a delle perdite dovute agli attriti linguistici, ma è normale. Non esiste un linguaggio universale generalmente accettato, anche se la lingua inglese è considerata come tale. Per trasmissione s’intende un linguaggio immaginario globale considerato, che abbia come base tutte le lingue e le riassuma in un’unica. A differenza delle immagini, che sono spesso legate al contesto, una lingua madre o dei dialetti nazionali non possono essere generalizzati. Ciò si nota molto bene in questo libro, che contiene una 82 parte in tedesco e una in italiano. Al lettore è richiesta la conoscenza di almeno una delle due lingue, mentre le immagini stampate - indipendentemente dalla lingua - sono comprensibili da tutti. In base alle considerazioni di cui sopra, il rapporto tra realtà e finzione può essere resa più chiara. In parole povere, nella prima parte fino alla metà del libro viene messa in confronto la realtà con la finzione, mentre la seconda parte è dominata da due favole. E questo è in relazione anche al rapporto tra autore e amico. Nella prima parte, l‘autore racconta di un suo amico, nella seconda parte l’autore si racconta come amico. Parallismo Questa sezione riguarda le forme parallele di esistenza. Il parallelismo è un concetto che può essere applicato alla vita all‘interno di una sola società e al di fuori di molte. Di solito, il termine ha una connotazione negativa. Perché s’intende vivere accanto all‘altro anziché con l‘altro. Le preposizioni “accanto” e “con” indicano una differenza, che è possibile rapportare alla convivenza. Ma esiste anche un’altra idea di Parallelismo. Questo si basa su analogie transculturali quando le persone provenienti da società differenti riescono a superare le barriere culturali grazie ad 83 interessi e obiettivi in comune. E spesso non lo sanno. Le differenze delle persone all‘interno di una singola società di solito sono sovrastimate. Al contrario, le somiglianze tra le persone appartenenti a società differenti sono poco evidenziate. L‘autore e il suo amico hanno un’intima conoscenza l’uno dell’altro. Si sono andati a trovare a vicenda e così si sono conosciuti e sono diventati amici. Hanno imparato ad accettare i loro diversi campi lavorativi (musica, danza ed arte, media) e a proiettare le idee dell’altro nel proprio contesto. Nell‘era del postmodernismo e della globalizzazione loro hanno perseguito i loro progetti transculturali, anche se molto differenti l’uno dall’altro. Hanno viaggiato in altri paesi e agganciato diversi contatti e tramite questi, stabilito nuove reti. La comparabilità delle somiglianze consiste nel distaccarsi dai propri legami sociali ed aprirsi a nuovi concetti e sviluppi. Questo si basa sull’esperienza mondana ed il lavoro in piccoli gruppi. Le forme parallele di esistenza si svolgono sempre in contesti di vicinanza o meglio, di collaborazione. In breve, l‘esistenza parallela è costituita da impulsi vitali. Non lascia tracce. La presunta durata, che è così spesso citata riguarda le relazioni, è in programma anche qui, anche se svanisce come l’aria che respiriamo. E’ un chiaro impulso ad uscire dai propri orizzonti, cioè per dare un’idea agli altri, di chi sei e da dove vieni. Le tracce sono sfocate, perché viviamo qui e adesso e con ciò ci rendia- 84 mo conto che in altri luoghi ci sono regole diverse. L‘incontro con l‘ignoto amplia e corregge il proprio punto di vista. Incrocio Nel corso degli anni, si rif lettono numerose iniziative ed eventi. Attraverso quest’incontro tra diverse culture si generano veri e propri incroci tra interni ed esterni, ovvero tra la propria cultura e quella degli altri. E questi incroci vengono incorporati in progetti personali e grazie a ciò sono resi visibili al pubblico. Pertanto la prospettiva cambia a poco a poco. Si conoscono forme parallele di esistenza, e ci si ritrova letteralmente altrove. Il proprio corpo è il mezzo con cui si cambiano luogo e veduta. Anche i mezzi immateriali naturalmente, possono essere considerati validi, ma sono secondari. Ciò che veramente conta è la comunicazione personale. E con ciò l’identificazione polivalente cresce d’importanza, su quella singolare. Possiamo anche dire che una consapevolezza transculturale alla fine diventa una consapevolezza di gruppo. Così la comunicazione Vitale equivale ad un’esistenza divisibile e comunicabile. La comunicazione è effettuata a livello di equivalenza globale. Il senso di appartenenza ad una comunità supera la trappola delle differenze superficiali che ci sono all’interno di un contesto sociale. Con ciò viene superato il provincialis- 85 mo globale delle singole comunità. Il mito dell‘unicità viene inteso in modo limitante. Al contrario, si affermano una consapevolezza della molteplice armonia ed il parallelismo con le altre esistenze.

Chapter Preview

References

Zusammenfassung

Dieses Buch handelt von Begegnungen, die die gewohnte Lebensbahn verändern. Das kann auf der Straße, im Grunde genommen überall geschehen. Ein Passant geht eiligen Schrittes vorüber. Wo will er hin? Was hat er Dringliches zu tun? Und dann kippt von einem Moment zum nächsten die Situation. Bin ich das nicht selbst? Niemand würde Nino mit mir verwechseln. Wir sind zu verschieden. Sehen ganz anders aus. Er spricht italienisch. Ich deutsch. Wir kommen aus zwei unterschiedlichen Kulturen. Dennoch geschieht von Augenblick zu Augenblick etwas Ähnliches. Obwohl Nino Tänzer ist und ich ein Autor bin, arbeiten wir an den gleichen, unsere Kultur übergreifenden Ideen. Wir transportieren unsere Lieder und Geschichten von einem Land ins andere und entdecken dabei, wo unser Platz ist. Verstehen können wir uns selbst nur auf Umwegen. Wir brauchen den anderen, der uns den Spiegel vorhält.