Biografia in:

Arthur Engelbert

Realtà e finzione - Realität und Fiktion, page 135 - 140

Il mondo di Nino Indaimo - Die Welt des Nino Indaimo

1. Edition 2017, ISBN print: 978-3-8288-3855-0, ISBN online: 978-3-8288-6585-3, https://doi.org/10.5771/9783828865853-135

Tectum, Baden-Baden
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135 BIOGRAFIA Nino Indaimo Nino Indaimo nasce a Ficarra il 23 luglio del 1953, dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, nel 1976 ini zia a lavorare nell‘ambito della scuola come assistente amministrativo e si occupa in particolare di personale, viaggi d‘istruzione e manifestazioni esterne alla scuola. E’ in possesso del diploma di 1° grado di Maestro di Danza Popolare e ha collaborato e collabora con diverse scuole dell’ Infanzia, primarie e secondarie di I° e II° grado in qualità di esperto esterno per l’avviamento di alunni alla danza popolare e l’organizzazione di manifestazioni varie relative a POF, PON, POR. Ha fatto parte dei giovani studenti che hanno costituito la prima formazione del gruppo “I Nebrodi” fondato nel 1968 a Ficarra dal Prof. Giuseppe Celona, dalla Prof.ssa Vittoria Milio e dal Maestro Valentino Ricciardo. Nel 1974 assume la direzione artistica del gruppo de “I Nebrodi” con il quale è stato ambasciatore della cultura popolare siciliana in tutto il mondo: dall’Australia al Giappone, dalla Cina alla Colombia, dalla Turchia all’Uganda, dal Venezuela alla Russia, dagli Stati Uniti a Israele, dalla Finlandia al Sud Africa, dalla Tunisia a tutta quanta l’Europa. 136 Fondatore e Presidente del Centro Studi Folk “M. M. Mancuso” per il quale ha condotto interessanti ricerche sugli usi e i costumi della zona dei Nebrodi raccogliendo e salvando dalla distruzione prezioso materiale. Direttore Artistico del Gruppo “Piccoli Nebrodi – Angela Raffaele”. Dal 1992 al 2002 Presidente Regionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari Comitato Sicilia. Dal 2002 componente dell’Ufficio di Presidenza della Federazione Italiana Tradizioni Popolari (Tesoriere) e dal 2006 Vice Presidente Nazionale. Ha curato la stesura e la pubblicazione del volume “E lu suli’ntinni ‘ntinni” raccolta di testi e musiche popolari dei Nebrodi . Ha curato insieme a Lucio Falcone e Michele Mancuso, il volume “Ficarra Paese Mio”. Ha curato, insieme a Michele Mancuso, la raccolta del Volume “Scritti Nebroidei”. Coautore con Tano Cuva del volume “Pietre di Ficarra”. Ha curato la pubblicazione e l‘edizione del CD “Funtana d’Amuri” del gruppo Folklorico “I Nebrodi" di Ficarra e del CD “I Mandolini dei Nebrodi”. Dal 2006 al 2016 Assessore alla Cultura, Turismo, Spettacolo e Sport del Comune di Ficarra. 137 Riconoscimenti: Orpheus Diploma de Merito – Por Ambasciatore delle Tradizioni Siciliane nel Mondo – Casa Sicilia Caracas – 1988. Nominato “Vero Ambasciatore della Sicilianità per il dis inte ressato impegno in pro della divulgazione nel mondo delle nostre migliori tradizioni” dalla Casa Sicilia di Caracas in Venezuela - 1988. Attestato di riconoscimento/ringraziamento per onorare l’Italia e le sue regioni - Casa d’Italia di Valencia – Venezuela - 1988. Premio Nazionale per la creatività – Rassegna Nazional di Musica e Danze Popolari – Barletta . Premio Internazionale di Studi Etnoantropologici “Pitrè Salomone Marino” Città di Palermo – 1997. Targa del Rotary club di Sant’Agata di Militello come “Menestrello della Cultura Siciliana nel mondo” – 2006. Targa del Comune di Ficarra come “Testimone per le nuove generazioni della incancellabile memoria di una Ficarra piena di voglia di vivere, di risorse culturali, di iniziative cresciute e divenute importanti ad onta di mezzi limitati” – 2008. Premio “Tano Cuva” – Capo d’Orlando - Festival dei Nebrodi – 2008. Premio FITP “Padre del Folklore” – Troina – 2009. Premio Nicola Marino “Per l’impegno sociale e la costanza 138 profusi nella ricerca e salvaguardia della musica folkloristica e la divulgazione delle tradizioni popolari siciliane nel mondo” – 2009. Targa del Kiwanis di Capo d’Orlando “Per aver divulgato, in maniera pregevole, le tradizioni popolari siciliane nel mondo” – 2013. Premio internazionale “Giuseppe Sciacca” diploma di merito - Città del Vaticano - 2014. Per maggiori informazioni visita la pagina internet: http://www.gruppofolkinebrodi.it I Nebrodi Il gruppo folklorico “I Nebrodi” è stato fondato a Ficarra nel 1968 dal prof. Giuseppe Celona, dalla prof.ssa Vittoria Ferraloro ved. Milio, dal maestro Valentino Ricciardo e da un gruppo di giovani studenti con il duplice scopo di raccogliere, ordinare e tramandare la cultura popolare di tutta la zona dei Nebrodi e divulgare canti, musiche e danze folkloriche attraverso spettacoli in Italia e all‘estero. L‘attività del gruppo è stata intensa nel corso degli anni ed è approdata a risultati notevoli, tra cui: la creazione di un “Centro Studi Folk”, fornito di una biblioteca e di una discoteca folk; migliaglia di spettacoli in occasioni di fiere, sagre, manifestazioni, raduni in moltissime piazze siciliane e ita- 139 liane; esibizioni alle televisioni nazionali e straniere; la creazione di scuole di tradizioni popolari nei centri dela zona dei Nebrodi; programmi alla radio. Numerose sono state le tourneé all‘ estero del gruppo, in Europa e numerosi altri Paesi in tutto il mondo, in occasione di manifestazioni ed eventi di carattere internazionale, nei quali “I Nebrodi” hanno spesso rappresentato l‘Italia. (...) Per maggiori informazioni visita la pagina internet: http://www.gruppofolkinebrodi.it

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Zusammenfassung

Dieses Buch handelt von Begegnungen, die die gewohnte Lebensbahn verändern. Das kann auf der Straße, im Grunde genommen überall geschehen. Ein Passant geht eiligen Schrittes vorüber. Wo will er hin? Was hat er Dringliches zu tun? Und dann kippt von einem Moment zum nächsten die Situation. Bin ich das nicht selbst? Niemand würde Nino mit mir verwechseln. Wir sind zu verschieden. Sehen ganz anders aus. Er spricht italienisch. Ich deutsch. Wir kommen aus zwei unterschiedlichen Kulturen. Dennoch geschieht von Augenblick zu Augenblick etwas Ähnliches. Obwohl Nino Tänzer ist und ich ein Autor bin, arbeiten wir an den gleichen, unsere Kultur übergreifenden Ideen. Wir transportieren unsere Lieder und Geschichten von einem Land ins andere und entdecken dabei, wo unser Platz ist. Verstehen können wir uns selbst nur auf Umwegen. Wir brauchen den anderen, der uns den Spiegel vorhält.